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Rassegna di danza al Teatro Palladium

Scritto il 30.04.07 12:00AM nella categoria Roma

NON ESISTE MA DANZA. LA SVIZZERA

Anna Huber & Fritz Hauser

Marco Berrettini

DRIFT

Noemi Lapzeson

Dal 2 al 13 maggio
al Palladium

Università Roma Tre

Riflettori puntati sulla Svizzera con quattro compagnie di danza a testimoniare la vivacità della scena elvetica: Non esiste ma danza. La Svizzera è il titolo del focus promosso dal Palladium Università Roma Tre in collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma, la Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvetia e Romaeuropa Promozione Danza, in scena da mercoledì 2 a domenica 13 maggio per un totale di otto appuntamenti.

L’insolito titolo della rassegna si ispira alla scritta coniata dall’artista Ben Vautier (La Suisse n’existe pas) per denominare il padiglione svizzero all’Esposizione mondiale del 1992 a Siviglia, scritta che, forse, voleva sottolineare la mancanza di coesione e di comunicazione all’interno di un paese che ha ben quattro lingue ufficiali e quattro diversi modelli di riferimento culturale (per non parlare delle diverse religioni).

Eppure, in alcune discipline – come la danza contemporanea – la Svizzera ha prodotto negli ultimi anni artisti di qualità e fama internazionale tra cui Anna Huber & Fritz Hauser (mercoledì 2 e giovedì 3 alle ore 21 con handundfuss), Marco Berrettini (sabato 5 ore 21 e domenica 6 alle ore 17 con No Paraderan), DRIFT (mercoledì 9 e giovedì 10 alle ore 21 con unkaputtbar) e Noemi Lapzeson (sabato 12 ore 21 e domenica 13 alle ore 17 con Eidos).

Info e biglietteria


tel 06 57067761/66
info@teatro-palladium.it

www.teatro-palladium.it

Per i Titolari di Carta PerDue: 2 biglietti a prezzo ridotto dal lunedì al giovedì.

PROGRAMMA

Mercoledì 2 e Giovedì 3 ore 21


Anna Huber & Fritz Hauser


Handundfuss

Un percussionista danzante e un danzatore musicista osano entrare e muoversi l’uno nel terreno dell’altro. Due persone provano a costruire un dialogo e a stabilire una comunicazione sulla base di semplici movimenti della vita quotidiana. Mandano segnali, si scambiano cenni, suoni e gesti. Ogni movimento crea un rumore, ogni rumore è creato da un movimento e le prospettive e i livelli di percezione mutano costantemente tra un movimento udibile e un suono visibile.
La ricerca di contatto e di punti in comune causa fraintendimenti, frizioni e continui confronti. Tentano l’impossibile, falliscono e poi riprovano ancora, finché diventa un gioco piacevole in cui gli errori sono più stimolanti delle regole.

Sabato 5 ore 21 e Domenica 6 ore 17

Marco Berrettini

No Paraderan

Ispirata al balletto PARADE dei Balletti Russi su un’idea di Jean Cocteau, è una coreografia sul desiderio e la frustrazione, che gioca con il fantasma dello “spettacolare” dal punto di vista sia degli spettatori, sia degli interpreti. Offre una discesa agli abissi vertiginosa sulle nozioni di arte e di spettacolo. Dove inizia? Dove finisce?

Mercoledì 9 e Giovedì 10 ore 21


DRIFT


unkaputtbar

Uno spettacolo di danza “svitato”, in cui quattro uomini vagano insieme in assurdi smarrimenti e che imperterriti ricadono sempre in piedi e non si arrendono mai. Tra loro regna uno schietto cameratismo che talvolta degenera Non sanno mai se la realtà è un’illusione, o se le loro illusioni sono realtà. Affermano con semplicità che alcune situazioni e soluzioni assurde sono razionali e logiche.

Sabato 12 ore 21 e Domenica 13 ore 17

Noemi Lapzeson/Vertical Danse – Cie Noemi Lapzeson

Eidos (forme définie)

Lo spazio, elemento determinante, costruisce un quadro attorno alla danzatrice e all’immagine. Può essere visto sotto diversi aspetti: l’orientamento, l’alto e il basso;il luogo; l’esterno, l’interno e le sue relazioni con il corpo. È una sorta di “teatro arcaico”, movimenti e non l’illustrazione di un racconto; un’avventura dei sensi delle percezioni. Una frase di movimento come un tema musicale e le sue possibili variazioni. Anche nella ripetizione, la proposizione deve arrivare sempre a sorprendere, evitando di darsi una fine, poichè rimane, per la sua essenza, illimitata.

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